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Quaresima: un tempo per essere pienamente umani

"Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare" (Mc 3,14-15)

La Quaresima è iniziata da poco più di una settimana e, chi può chi meno, sta ancora tentando di organizzare un percorso personale verso la Pasqua.

Preghiera, digiuno, elemosina, astinenza dalla carne…

Temo, purtroppo, che il nobile desiderio di fare qualcosa “in più” nella Quaresima duri molto poco e, ancor peggio, porti davvero pochi frutti spirituali. La Quaresima è un tempo per sperimentare e sperimentarsi in cose nuove per me e che mi spostino rispetto ai miei punti di riferimento. Deve essere un vento leggero che mi faccia pregustare, sin d’ora, il profumo della Risurrezione.

La preghiera in Quaresima deve essere ancora più occasione di relazione con il Signore e non semplici parole o pensieri. Io entro in relazione con una Persona non quando la affogo nelle mie parole ma quando con essa parlo e ascolto facendo mie le emozioni che questo scambio si producono. Ci sono persone che conoscono il breviario a memoria e lo vivono come quel tizio che sul divano, facendo zapping alla Tv, si sofferma a vedere un film per la decima volta perché gli piace (A me capita con i film di Verdone). La preghiera può diventare, almeno in Quaresima, un’occasione preziosa per parlare con Dio: io gli presento ciò che ho nel cuore e con il cuore stesso “ascolto” cosa mi “dice” e poi mi soffermo su ciò che ho provato.

Analogo discorso potremmo farlo per il digiuno e l’astinenza dalla carne. Io personalmente vorrei togliere la carne dalla mia tavola per mesi interi…preferirei decisamente il pesce 🙂 e poi chi di noi non vuole o deve essere attento alla quantità di cibo che mangia?

Il tema del mangiare è importante perché ci parla della nostra relazione con noi stessi e con le cose intorno a noi. Non è difficile incontrare persone che si nutrono ma che non conoscono il gusto del mangiare e del farlo in buona compagnia. Pesare 150 Kg, mangiare cibo spazzatura, amare il vino di buona qualità, preferire cibo bio dice qualcosa di noi! La Quaresima può essere un tempo in cui imparare meglio a gestire le relazioni con noi stessi e con le cose che ci circondano. Questi quaranta giorni possono essere una palestra per metterci alla prova sulla nostra capacità di essere distaccati dalle cose perché non sono esse che ci danno la misura della nostra santità!

L’elemosina è un altro tema “must” della Quaresima. S. Agostino sosteneva che dare il nostro di più ai poveri non era fare elemosina perché quello già gli apparteneva. Cosa vuol dire? Credo che Agostino volesse farci capire che l’elemosina è dare un qualcosa che ci costa: per un operaio sarà una cosa, per un manager un’altra. State pensando ai soldi? Giusto. Ma c’è qualcosa che, in questa società, vale spesso quanto i soldi: il nostro tempo! Rinunciare alla palestra per stare con la famiglia, rinunciare allo shopping per stare con i genitori anziani, rinunciare al mio giorno libero per stare con i poveri, rinunciare ai social per pregare…

Che ne pensi? Buon cammino e soprattutto buono sguardo fisso alla meta: Gesù risorto nella tua vita.

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