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Don Gianfranco Ferrigno: morte di un amico

"Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare" (Mc 3,14-15)

Oggi é morto d. Gianfranco Ferrigno, romano di adozione, 50 anni, prete della Chiesa di Roma.

Sento forte in me il desiderio di scrivere queste poche righe non per fare un necrologio ma per condividere con gli amici -e con chi fosse curioso- qualche ricordo.

Ci conoscevamo dal 1990 e Gianfranco era davvero un “orso rompiballe dal cuore buono” a cui volevo bene. Iniziammo il corso vocazionale in seminario e poi proseguimmo insieme per cinque anni.

In Seminario ci aveva capiti tutti al volo, amici e Superiori, e con la sua energia da ex sindacalista le cose non le mandava a dire. Credo che nessuno si sia salvato dai suoi richiami, io compreso.

Un giorno di diversi anni fa, quando ormai la malattia lo aveva già debilitato pesantemente, mi telefonò e mi disse: “Oh ma che fine hai fatto? Quanno me vieni a trova’? Io cucino e tu porti er vino. Scei tu quanno venì: domani o dopodomani”. Andai il giorno dopo, fiero di essere stato invitato “dar Sindacalista”. Da quel giorno ci siamo sempre sentiti, una volta al mese.

Gianfranco era un uomo complesso. Da una parte orso chiuso ed austero e dall’altra capace di far ridere i ragazzi a crepapelle. Rompiballe con tutti ma capace di essere autentico fino a pagarne le conseguenze in prima persona. Un cuore sanguigno ma sincero.

Gianfranco era un prete entusiasta. Fino a quando la salute gliel’ha permesso si é dato da fare.

Domani alle 12 sarà salutato nel rito delle esequie nella parrocchia di SS. Fabiano e Venanzio.

Caro Gianfranco,

Sorrido a pensarti in Paradiso.

Tu grezzo e senza mai aver imparato neppure la prima declinazione di Latino, ti ritrovi con Agostino, Tommaso, Ambrogio… credo che farai più amicizia con Francesco, Filippo Neri, Massimiliano Kolbe, Giuseppe Moscati, d. Giovanni Bosco.

La tua vita, seppur breve, é stata una lunga Via Crucis ed ora potrai porre le tue domande direttamente al Signore della tua vita. Ora non ci saranno più incomprensioni e solitudine e finalmente potrai vivere la vita eterna con quel sorriso che di tanto in tanto ci donavi.

Buon viaggio, con la mia gratitudine e le mie scuse, fratello mio e… a Dio! 

Ora prega per noi preti.


2 risposte

  1. Francesco Castracane ha detto:

    Un grande abbraccio a Gianfranco, con il quale sono cresciuto, giocando attraverso il giardino.

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