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É morto il nostro d. Sergio Mangiacchi

"Ne costituì Dodici che stessero con lui e anche per mandarli a predicare" (Mc 3,14-15)

Le esequie verranno celebrate domani 21 Dicembre, alle ore 15:30, nella parrocchia di S. Maria Delle Grazie in Roma.

Chi può celebri una S. Messa in suffragio.

Don SERGIO MANGIAVACCHI nasce a Roma il 16  febbraio 1932.   Dal quarto ginnasio in Seminario Minore e poi al Maggiore , diventando sacerdote il 17  marzo 1956. Il suo primo servizio è al Seminario Minore come assistente dei seminaristi per tre anni. Subito dopo viceparroco a S.Agapito, parrocchia senza struttura tanto che doveva appoggiarsi alla parrocchia vicina di Casal Bertone; successivamente a S.Michele Arcangelo a Pietralata dove era parroco don Ottavio Petroni (il roscio del quartiere come lo chiamavano tutti). Poi, nonostante le sue resistente collaboratore in Vicariato di don Luigi Di Liegro. Finalmente Parroco alla parrocchia di S. Leone Magno, all’inizio della via Prenestina   dove rimase per circa 22 anni: una parrocchia grande già conosciuta da don Sergio perchè vicina a S.Agapito e a Casal Bertone .  Lasciata la parrocchia di S. Leone M. ha accettato la cappellania dell’Ospedale Regionale Oftalmico a Piazzale degli Eroi. Data la sua esperienza fu nominato membro della Consulta Diocesana per la Pastorale Sanitaria  e nel 2009 fu nominato Assistente Ecclesiastico  Diocesano del  Movimento Apostolico Ciechi, fino al 2013.  Sacerdote esemplare per la sua disponibilità e l’impeccabilità del suo servizio, il papa il 2 agosto del 1999 lo insignì del titolo di Prelato d’Onore  di Sua Santità; ma certo la ricompensa che don Sergio si aspetta è ben altra: è quella che il Signore darà ai fedeli operai della sua vigna   “Bene, servo buono e fedele; sei stato fedele nel poco, ti darò potere su molto: entra nel gaudio del tuo Signore”. (Parabola dei talenti:   Matteo 25,22) (Cfr. http://sangaetanoonline.altervista.org/wp/73-2/)

Una risposta.

  1. Carmelina Camardo ha detto:

    Ho saputo solo ieri della Pasqua di don Sergio
    E’stato il mio confessore fino a quando la malattia lo ha permesso
    In seguito ho avuto difficoltà a ricevere informazioni sulla sua salute Ieri sera l’ho ricordato intensamente durante l’Eucarestia ed una volta a casa ho trovato un messaggio con la notizia della sua morte
    Mi è molto dispiaciuto non averlo potuto salutare porterò sempre nel cuore i suoi consigli la sua amicizia e la sua disarmante umiltà
    Grazie don Sergio saremo vicini nel Signore
    Carmelina Camardo

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