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Fraternità presbiterale: un tesoro da incrementare

Diciotto preti e un vescovo, over 70 tranne qualche eccezione, si sono ritrovati alcune sera fa, semplicemente per cenare insieme. Potrebbe apparire una non-notizia eppure -per chi è dell'ambiente- sa bene che lo è. Nessuna convocazione ufficiale, nessun ordine del giorno ma il puro desiderio di trascorrere qualche ora insieme in allegria. Un'iniziativa di cui si sente periodicamente il bisogno e non confezionata per i sacerdoti "over" ma organizzata direttamente da uno di loro.

La realtà dei preti anziani è un fenomeno in grande aumento anche a Roma e ovviamente non lo si può ignorare. Il temuto/ambito traguardo dei 75 anni, al quale i parroci devono dimettersi dall'incarico, dovrà coincidere sempre meno con il ritiro forzoso dall'esercizio del Ministero. Molti sacerdoti pensionati godono di buona salute ed umore e potrebbero tranquillamente continuare a collaborare, nel rispetto dei propri ritmi, nelle parrocchie.

Iniziative fraterne, come quella di cui stiamo parlando, sono un prezioso esempio anche per tutti gli altri sacerdoti che presi da mille impegni -e a volte anche da un po' di ritrosia- evitano accuratamente tutto ciò che non sia "obbligatorio".

Il futuro prossimo, con le parrocchie sempre più vuote di laici e di preti, dovrà essere il tempo per eccellenza della fraternità tra preti e tra essi e il loro vescovo. Il discernimento dovrà aiutarci a comprendere le strade migliori per "stare con Lui (Mc 3,15) e con i nostri fedeli.

 

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