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Felice 2018

Gli ultimi giorni dell'anno, vuoi anche per un po' di tranquillità nelle parrocchie, sono spesso un tempo prezioso per fare un bilancio dell'anno ormai alla fine e per pensare a qualche buon proposito per il 2018.

Il mio augurio quest'anno è quello di non cadere in questa duplice "tentazione". Il bilancio di un anno non si può fare sull'onda dell'emotività e, tanto meno, si può pensare agli obiettivi per il 2018 guidati dalle emozioni.

Mi permetto di augurarti due doni preziosi che però puoi farti solo tu:

  1. L'esame di coscienza quotidiano. Non mi riferisco ai 30 secondi di silenzio nella Compieta, a fine giornata, quando siamo ormai "sfatti" dalle fatiche della giornata ma ad un tempo di preghiera quotidiano in cui mettersi davanti a Dio, per riconoscere i suoi doni delle ultime 24 ore e la mia volontà di riceverli o meno.
  2. La Regola di vita. Un paio di paginette frutto di preghiera, riflessione e magari di confronto con qualche confratello. Un semplice elenco di attenzioni quotidiane per vivere al meglio la mia sequela di Gesù: tempi di lavoro, di riposo, di preghiera. Attenzioni per i confratelli, i poveri, la famiglia di origine, le persone affidatemi, gli amici, i miei superiori. Il tutto per camminare nella via verso la santità giorno dopo giorno.

Con la semplicità delle cose ovvie, ma spesso non scontate, ti auguro di entrare insieme -come presbiterio- nel dono, che Dio vuole farci, di un nuovo anno.

Sempre uniti, sempre avanti!

D. Marco

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