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Sempre interessante e ancor più pressante è oggi la domanda: parrocchia di popolo o parrocchia d’élite? Conviene rispondere a questa domanda per non compromettere lo sforzo di riforma della parrocchia da tutti sentita come necessaria.

La risposta a questa domanda non va data appellando alle proprie tendenze caratteriali (più inclini a stili élitari o popolari), ma a ragioni teologiche, le sole che possono dirci cos’è la parrocchia e le sole che posso guidarci a determinare quale forma storica essa debba assumere in conformità alla sua identità e alla sua missione. E allora, parrocchia di popolo o di élite? Vediamo.

...continua a leggere "Una parrocchia di Popolo (M. G. Masciarelli)"

Enzo Bianchi

Cari fratelli presbiteri nella chiesa di Dio, il vescovo di questa chiesa mi ha chiesto di essere oggi qui tra di voi perché possa offrirvi una riflessione sulla vita spirituale del presbitero. Sono un semplice monaco, «un povero laico», definizione che Pacomio dava di sé al grande Atanasio patriarca di Alessandria, ma ho accettato perché in questi ultimi vent'anni, senza che io l'abbia voluto o scelto, mi sono trovato impegnato sovente - su invito soprattutto dei vescovi di Milano e di Torino, ma anche di varie altre diocesi - nel riflettere su problemi riguardanti il presbitero, oltre che nella predicazione di esercizi spirituali ai presbiteri e nell'accompagnamento spirituale di molti di loro.

Cercherò di essere soltanto eco della Parola di Dio e una voce di ciò che ho a lungo ascoltato dal vissuto ecclesiale e presbiterale, e condividerò con voi alcuni pensieri che sulla base della mia esperienza giudico utili, se non addirittura urgenti, per una vita presbiterale vissuta nello Spirito santo e in fedeltà all'Evangelo.

Termino questa premessa comunicandovi una mia radicata convinzione: che cioè la vostra «spiritualità» non consiste in null'altro se non nella vita spirituale vissuta in ciò che voi fate come presby´ teroi, come ministri nella Chiesa di Dio. Sì, sono convinto che una sola è la spiritualità della Chiesa, fondata sul battesimo e nutrita dalla Parola di Dio e dai santi sacramenti, anche se essa è vissuta in modo diverso e distinto a seconda della grazia e della situazione in cui il Signore ha voluto il suo servo. Dunque il presbitero deve nutrire la sua vita spirituale attraverso ciò che egli è e ciò che egli opera nella Chiesa. Non deve vivere una «spiritualità del genitivo», fosse pure un genitivo che rinvia a grandi figure spirituali o a grandi santi; non deve neppure vivere spiritualità che gli indichino particolari «vie»: il presbitero deve trarre vita spirituale dal suo annunciare l'Evangelo, dal suo celebrare i sacramenti, dal suo presiedere la comunità cristiana. Ciò che dà identità al presbitero dev'essere ciò in cui egli è impegnato spiritualmente: da questo egli trae le ragioni e il nutrimento della sua vita spirituale!
Ecco allora alcune tracce.

...continua a leggere "La vita spirituale del prete (E. Bianchi)"

Il Santo Padre Francesco

ha nominato vescovi ausiliari di Roma

i Reverendi

p. Daniele Libanori, sj

e d. Paolo Ricciardi.

L'ordinazione sarà conferita da

S. E. Mons Angelo De Donatis

Sabato 13 Gennaio 2018 alle ore 16:00

nella Basilica Lateranense.

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Questa mattina, alle 3:30, è morta la Sig.ra Rita Ruggeri mamma del nostro caro d. Donato Le Pera, parroco a San

Le esequie si celebreranno Mercoledi 3 Gennaio, alle ore 11, presso la Parrocchia San Pio V (Piazza San Pio V 3 in Roma). Nel frattempo vi chiediamo, in questo giorno della Solennità di Maria Madre di Dio, di celebrare una S. Messa in suffragio di Rita.

Resurrexit!

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Si chiama “Clerus-App” la nuova applicazione preparata dalla Congregazione per il clero in collaborazione con la Segreteria per la comunicazione. Si tratta di un agile strumento dedicato alle omelie domenicali. È destinata in primo luogo ai parroci e ai sacerdoti, ma anche a tutti quanti vogliono avere a disposizione settimanalmente un commento alla parola di Dio del giorno festivo.

Attualmente, la preparazione delle omelie è affidata al gesuita Marko Ivan Rupnik. Curata da Alessandro Haag, tecnico informatico del dicastero, la nuova applicazione viene aggiornata ogni giovedì con l’inserimento dell’omelia della domenica successiva. Per il momento i testi sono solo in italiano, ma prossimamente verranno resi disponibili anche in altre lingue. L’applicazione offre la possibilità di ascoltare la lettura dell’omelia, di inserire delle note nel testo, di archiviare i commenti e di scaricare i contenuti in modalità offline. Completamente gratuita, per adesso è disponibile su Google play store, ma dai prossimi giorni sarà scaricabile anche dall’app store della Apple.

(Fonte: Osservatore Romano)

Gli ultimi giorni dell'anno, vuoi anche per un po' di tranquillità nelle parrocchie, sono spesso un tempo prezioso per fare un bilancio dell'anno ormai alla fine e per pensare a qualche buon proposito per il 2018.

Il mio augurio quest'anno è quello di non cadere in questa duplice "tentazione". Il bilancio di un anno non si può fare sull'onda dell'emotività e, tanto meno, si può pensare agli obiettivi per il 2018 guidati dalle emozioni.

Mi permetto di augurarti due doni preziosi che però puoi farti solo tu:

  1. L'esame di coscienza quotidiano. Non mi riferisco ai 30 secondi di silenzio nella Compieta, a fine giornata, quando siamo ormai "sfatti" dalle fatiche della giornata ma ad un tempo di preghiera quotidiano in cui mettersi davanti a Dio, per riconoscere i suoi doni delle ultime 24 ore e la mia volontà di riceverli o meno.
  2. La Regola di vita. Un paio di paginette frutto di preghiera, riflessione e magari di confronto con qualche confratello. Un semplice elenco di attenzioni quotidiane per vivere al meglio la mia sequela di Gesù: tempi di lavoro, di riposo, di preghiera. Attenzioni per i confratelli, i poveri, la famiglia di origine, le persone affidatemi, gli amici, i miei superiori. Il tutto per camminare nella via verso la santità giorno dopo giorno.

Con la semplicità delle cose ovvie, ma spesso non scontate, ti auguro di entrare insieme -come presbiterio- nel dono, che Dio vuole farci, di un nuovo anno.

Sempre uniti, sempre avanti!

D. Marco

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Carissimi confratelli il Signore vi dia Pace!

Auguri ancora per questi giorni santi del Natale di Nostro Signore e per l’anno nuovo alle porte. Vi scrivo per comunicarvi della prossima assemblea del Consiglio Presbiterale che si terrà il giorno 8 gennaio, come da calendario, in un luogo e in una forma diversa per desiderio di Mons. De Donatis, così da poter vivere mezza giornata insieme in fraternità sacerdotale. L’Assemblea si terrà presso la CASA BONUS PASTOR, in Via Aurelia, 208.

L’incontro si svolgerà secondo il seguente programma:

Ore 10.00 Preghiera di ringraziamento per il nuovo anno. Celebrazione dell’Ora Media e Adorazione eucaristica.

Ore 11.00 Intervento di P. Jean-Pierre Sonnet S.J. sul tema: “Generare è narrare: quando è la parola dei genitori a fare la differenza”.

Ore 11.45-12.45 Risonanza in piccoli gruppi, a seguire condivisione in aula.

Ore 13.30 Pranzo.